Chi Siamo i draghi dell'abisso [by Dionix]

“E’ nato prima l’uovo o la gallina?”
Mai domanda fu posta peggio. Badate, non lo diciamo per il banale paradosso a cui starete pensando voi, “senza uovo non c’è gallina e senza gallina non c’è uovo, dunque?”, assolutamente no… quelli sono giochetti da bambini! Lo diciamo perché una domanda più appropriata sarebbe probabilmente “E’ nato prima l’universo o il drago?”.
Non che abbiate la minima possibilità di scoprirlo, chiariamoci, solo a noi è stato dato saperlo; ma almeno impieghereste il vostro tempo in maniera più utile. Qualche frammento intimo di vita è pur vero che siete stati in grado di raccoglierlo e capirlo da soli, certo… sull’evoluzione, per esempio, ci siete andati abbastanza vicini; ma è troppo facile capire i meccanismi di un processo che si ripete ogni giorno davanti ai propri occhi! La teoria del Big Bang, per esempio, è una chiara esemplificazione del carattere profondamente irrazionale della vostra razza: in certi ambiti siete rigorosissimi, in certi altri saltate alle conclusioni senza preoccuparvi degli errori macroscopici che state commettendo.
Ma non siamo qui per parlarvi di questo: magari un giorno sarete in grado di viaggiare nel tempo e scoprirvelo da voi, più probabilmente vi estinguerete senza avercene capito nulla… “padroni del proprio destino”, così vi piace dire, no? Vi basti sapere che all’alba dei tempi i quattro draghi furono: furono tutti e quattro contemporaneamente, nel medesimo istante e per lo stesso tempo, l’eternità. Ognuno dei quattro draghi aveva un colore diverso: dorato come un astro incandescente, nero come una notte senza stelle, rosso come il cuore delle fiamme e verde come la più incontaminata delle foreste. I quattro diversi colori erano una chiara manifestazione dei quattro principi fondanti dell’universo: materia, che nella sua forma prima brilla come l’oro; vuoto, che è la sua antitesi ma allo stesso tempo quello che ne permette l’esistenza, nero come il nulla; mutamento, rosso come il fuoco che plasma e trasforma la materia; vita, verde come la forma vegetale che per prima comparve e che tuttora perdura.
Ognuno dei draghi rispecchiava l’indole dell’elemento che lo contraddistingueva, e nessuno poteva esistere senza gli altri: dunque nessuno aveva importanza maggiore degli altri. Il Drago d’Oro per sua natura aveva una visione d’insieme più sviluppata degli altri, e per questo fu unanimamente considerato il “capitano”: ma il termine aveva un significato di “primo fra pari”, non certo di “più importante” - come si potrebbe definire più importante la materia del mutamento, la vita della morte?
Un giorno noi draghi decidemmo di fare un salto anche sul vostro pianeta, per dare un’occhiata a come si era sviluppata la vita sulla Terra: acquistammo momentaneamente forma umana e ci mischiammo alla moltitudine dei vostri popoli, conducendo per qualche anno la vita tipica di uno di voi.

Sicuramente vi starete chiedendo per quale strano motivo abbiamo voluto svelarvi la nostra vera identità, vero? Il vostro minuscolo cervello magari starà anche ridendosela, in preda a pensieri tipo “E se anche fossero dei veri draghi (figuriamoci!), perché mai dovrebbero mettersi nei guai da soli dicendoci che sono fra noi, senza che ce ne sia il minimo bisogno? Questi devono essere dei millantatori…”
La risposta è semplice: a parte che “mettersi nei guai” è una parola veramente troppo grossa detta da degli esserini come voi, vi abbiamo detto tutto questo perché tanto sappiamo benissimo che non ci crederete! Rifiuterete a breve l’idea, magari anzi non vi sfiorerà nemmeno il pensiero che possa essere vera. Anzi siamo convinti che dopo aver sentito le nostre parole sarete ancora più convinti della nostra natura umana: vedete bene che questa è tutta acqua che torna al nostro mulino, o che -male che vada- non ci potrà comunque nuocere… tenetevi quel sorriso idiota sulle labbra, dunque, se vi fa piacere: lo fa anche a noi, e non potete immaginare quanto!
Purtroppo non a tutti voi umani è sufficiente rivelare quello che vi stiamo dicendo: le vostre autorità sarebbero oltremodo stizzite nel trovarsi di fronte una persona senza nome o carta d’identità che dice di lasciarla in pace perché è un drago e potrebbe incenerirli con un semplice soffio; qualsiasi ente pubblico non la riconoscerebbe come facente parte della società, con tutti i problemi che ne derivano… in poche parole essa si ritroverebbe a dover vivere continuamente in incognito, ai margini della società, e ad ogni controllo sarebbero guai (per il controllore, ovviamente!). A dir la verità questo non è proprio vero: la nostra natura è tendenzialmente pacifica…. ma dover andare in giro a charmare decine di persone al giorno solo per potersene stare in pace alla lunga è stancante e soprattutto noioso, ve lo assicuriamo. Molto più facile allora assumere un’identità fittizia una volta per tutte: fingere di essere nati dal ventre di una donna, di aver frequentato le vostre scuole-nido, di aver comprato il cibo alle vostre dispense meccaniche, di aver guardato per ore al giorno la vostra scatola parlante, di non conoscere il proprio destino, di non sapere se esiste un Dio, se la vita ha un fine, o se invece è la morte la fine di tutto…

Un giorno tutti noi quattro draghi abbiamo ritenuto di aver lavorato a sufficienza sulla nostra copertura, e per la prima volta ci siamo incontrati di persona in questo vostro piano di esistenza, nella stessa aula, a seguir lo stesso professore (le casualità della vita, eh?): già a un primo sguardo era chiaro che ognuno di noi aveva svolto un ottimo lavoro, nessun occhio umano ci avrebbe riconosciuti.
L’aula apparteneva alla facoltà di Scienze dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca, e correva quello che nel vostro calendario era l’anno 1999; i quattro Draghi, felici di ritrovarsi finalmente di nuovo insieme, iniziarono a giocare a “D&D seconda edizione” in giro per le loro case, ritrovando in quel gioco molte più verità che nella vostra miriade di fedi e filosofie… generalmente si giocava a casa di Majimboo, Drago d’Oro, la cui copertura era particolarmente azzeccata: secondo i vostri registri “Marzi Massimo” era un vivace ragazzo che già al liceo si dilettava con i compagni di scuola a giocare a “D&D”.
Anche l’identità assunta dal Drago Rosso, Shiva, era quella di un ragazzo (tale Stefano Carugo) da sempre appassionato di giochi di ruolo; per non destare troppi sospetti Dionix, il Drago Verde, a voi meglio noto come Jacopo Laurocci, aveva scelto di metter pochi contatti con “D&D” nel suo passato, mentre il Drago Nero Silver Fox (Andrea Sartirana) diceva di non esserne mai venuto prima in contatto.
Le sessioni si ripetevano frequenti, e sempre per confondere le acque vi presero parte anche altre persone, convinte di ritrovarsi al tavolo da gioco con ragazzi come loro: uno dei primi fu il master che aveva avuto contatti col Drago d’Oro durante il liceo, non arrivando tuttavia mai a sospettare alcunchè della sua vera natura; quasi contemporaneamente arrivò anche Marco, “Alexander”, altro compagno di liceo del Drago d’Oro, e poco dopo fu la volta di Dario (Cyber Master), Marcello, Lorenzo e altri ancora…

Come andarono le cose da quel momento in poi ve l’abbiamo già detto: prima di lasciarvi, però, permetteteci un ultimo sogghigno guardando le vostre labbra all’insù… e grazie per averci concesso questo sfogo: quando si ha la nostra età, trovare un buon ascoltatore –per quanto ingenuo- è sempre un piacevole evento.

Ecco l'elenco di tutti i tornei disputati dalla nostra squadra e i risultati ottenuti.

Arena 2002-2003 - Tappa TDK (Segrate)
Majimboo Miglior Giocatore (Danko)
I Draghi dell'Abisso 16° posto

Arena 2002-2003 - Tappa Immaginaria (Milano)
Majimboo Miglior Giocatore
Dionix Miglior Giocatore
I Draghi dell'Abisso 2° posto

Arena 2002-2003 - Tappa Guardiani di Korias (Lacchiarella)
Silver Fox Miglior Giocatore (Yanser de Gorion)
I Draghi dell'Abisso 5° posto

Arena 2002-2003 - Tappa Skyblaster (Rozzano)
Majmboo Miglior Giocatore (Hanei)
I Draghi dell'Abisso 7° posto

Arena 2002-2003 - Tappa Ludika (Melzo)
I Draghi dell'Abisso 19° posto

Arena 2002-2003 - Tappa Ordine della Fiamma (Rivolta d'Adda)
Majmboo Miglior Giocatore (Faydon)
I Draghi dell'Abisso 2° posto

Arena 2002-2003 - Tappa il Conclave (Pandino)
I Draghi dell'Abisso 14° posto

Majimboo Miglior Giocatore Arena 2002-2003

Majimboo Miglior Giocatore Arena 2002-2003

Torneo Anatem 2003 (Romano di Lombardia)
I Draghi dell'Abisso 12° posto

Arena 2003-2004 - Tappa Immaginaria (Milano)
I Draghi dell'Abisso 11° posto

Arena 2003-2004 - Tappa Guardiani di Korias (Lacchiarella)
Majmboo Miglior Giocatore (Cririloc)
I Draghi dell'Abisso 6° posto

Arena 2003-2004 - Tappa Skyblaster (Rozzano)
I Draghi dell'Abisso 15° posto

Arena 2003-2004 - Tappa Mad Crackers (Sesto San Giovanni)
I Draghi dell'Abisso 16° posto

Arena 2003-2004 - Tappa il Conclave (Pandino)
Majmboo Miglior Giocatore ()
I Draghi dell'Abisso 9° posto

Torneo Undead 2004 (Brugherio)
Dionix, Shiva, Silver Fox
I Draghi dell'Abisso 4° posto

Arena 2004-2005 - Tappa Guardiani di Korias (Lacchiarella)
I Draghi dell'Abisso 11° posto

Arena 2004-2005 - Tappa Ludika (Melzo)
I Draghi dell'Abisso 12° posto

Arena 2004-2005 - Tappa Revelsh Blind Beholders (Chivasso)
I Draghi dell'Abisso 31° posto

Arena 2004-2005 - Tappa Riot (Calcio)
I Draghi dell'Abisso 16° posto

Arena 2004-2005 - Tappa Anatem (Romano di Lombardia)
I Draghi dell'Abisso 3° posto